San Nicola

A Comisa, dove il mare è tanto vicino, bello quanto pericoloso, i pescatori hanno sempre cercato protezione dal cielo. Il loro protettore era San Nicola il Viaggiatore, patrono dei pescatori, dei viaggiatori e della città stessa. Si credeva che vegliasse sulle barche e su tutte le persone che legavano la propria vita al mare. Ogni anno, il 6 dicembre, gli abitanti di Comisa gli esprimevano la loro gratitudine in modo speciale. Sul lungomare, davano fuoco a una vecchia nave di legno, un dono a San Nicola, ma anche un sacrificio nella speranza che tutte le altre navi rimanessero al sicuro in mare. La fiamma illuminava l'intera città e la gente si riuniva in preghiera e canti, consapevole che la propria vita era nelle mani del mare, ma anche nella fede che portava con sé. Questa tradizione continua ancora oggi. Sebbene le navi siano cambiate e la pesca non sia più l'unico destino degli abitanti di Comisa, l'usanza di bruciare una nave è rimasta un simbolo altrettanto potente. Ci ricorda secoli di coraggio e fede, di una comunità che ha sempre saputo che il mare andava rispettato, ma anche che a volte bisognava inchinarsi ad esso.