Il sogno dell'America

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Ogni volta che un viaggio è particolarmente lungo e difficile i norvegesi spesso lo associano alla ‘ Traversata verso l’America’. Naturalmente non ci riferiamo alla moderna vacanza negli Stati Uniti, ma al rischioso viaggio intrapreso da molti dei nostri genitori, nonni, bisnonni e altri parenti tra il diciannovesimo e inizio ventesimo secolo. Intorno a 800000 norvegesi emigrarono in Nord America durante quel periodo. La migrazione ebbe inizio dai villaggi di montagna della costa ovest per poi allargarsi nelle zone urbane e il resto del paese. Perché partirono? Si parla del sogno americano, ma le ragioni erano numerose: povertà, mancanza di spazio vitale, disoccupazione. Alcuni erano alla ricerca di una maggior libertà personale. O forse avevano il gusto dell’avventura? Tutto quello che avevano in comune, era il sogno di una vita e un futuro migliore in un paese oltre oceano. Attraversare l’Atlantico richiedeva molte settimane, nonostante le navi a vela fossero state sostituite gradualmente con navi a vapore. Molti avranno detto addio ai loro cari dai moli di Geiranger, Stranda o Sjoholt prima di salire a bordo del servizio locale direzione Alesund. Da lì continuavano verso Bergen o Stavanger, dove si sarebbero imbarcavati nel transatlantico diretto a Ellis Island a New York. Successivamente viaggiavano oltre verso il Minnesota o un altro stato del Midwest americano. Alcuni di loro trovarono quello che stavano cercando. Inviavano biglietti e soldi a casa, riuscirono così a far venire le loro famiglie. Altri ritornavano dopo un po’ con storie impressionanti sulle loro avventure in America. Altri ancora, cercarono di dare il meglio per avere un nome nel nuovo paese.