Matvika


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La piccola fattoria quasi al bordo del mare sul versante nord è Matvika. Il terreno qui è produttivo e fertile, e la fattoria è situata in una zona protetta da possibili valanghe. Molte colture di differente tipo potevano crescere qui. Un anno, per esempio, riuscirono a raccogliere 100 kili di albicocche, un frutto che non ci si aspetta di incontrare sulle rive di un fiordo norvegese. I vicini di casa più prossimi erano a una distanza considerevole. Non c’era elettricità o telefono: come avrebbero potuto segnalare a qualcuno di un incedente occorso, o dell’imminente nascita di un bimbo, o che avessero avuto bisogno d’aiuto con il raccolto del fieno contro gli ostacoli della natura? Gli abitanti di Matvika, quando avevano bisogno di aiuto, posizionavano una coperta nera sulla neve in inverno e una bianca sul tetto in estate come segnale a chi si trovava sul lato opposto del fiordo. Potevano anche avvertire i vicini accendendo e spegnendo una lampada alla finestra, o facendo un falò all’aperto. Nel momento in cui la gente all’altro lato del fiordo avesse visto il segnale, senza neanche un attimo di esitazione, una barca sarebbe salpata in soccorso. I contadini in generale erano pieni di risorse e auto sufficienti, ma erano sempre pronti ad aiutarsi vicendevolmente. Chissà, forse la prossima volta, sarebbero stati loro ad aver bisogno di aiuto. Matvika fu abitata fino al 1961, la causa principale per abbandonare la fattoria fu che la barca di trasporto latte decise di non fermarsi più. E inoltre, remare i bambini a scuola diventava sempre più rischioso e arduo, ed essere separati per tutta la settimana di scuola era altrettanto triste.