Sant'Olav

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Proprio qui, quasi 1.000 anni fa, passò Re Olav nel suo drammatico viaggio verso nord. Noto come Olav Haraldsson, governò la Norvegia dal 1015 al 1028 e svolse un ruolo centrale nella cristianizzazione del paese. Dopo la sua morte nella battaglia di Stiklestad, fu dichiarato santo con il nome di Sant'Olav ed è considerato il re eterno di Norvegia. Il suo luogo di sepoltura, la Cattedrale di Nidaros, divenne una delle mete di pellegrinaggio più importanti d'Europa. Quando Olav passò da qui nel 1029, era in fuga dai nemici, tradito dai suoi stessi uomini e diretto verso l'esilio in Svezia. Poco sotto l'attuale ponte di Vegsund si trova Olavskilden, o Sorgente di Olav. Secondo la tradizione, il re bevve e si lavò qui, e si credeva che l'acqua avesse poteri curativi. La Saga di Sant'Olav, nel capitolo 178 dell'Heimskringla, racconta di come fu avvertito dell'avvicinarsi di un grande esercito di contadini ad Ålesund, cosa che lo spinse a fuggire. Dopo un drammatico omicidio e un tradimento politico a Borgund, continuò la sua fuga attraverso Vegsund, addentrandosi nei fiordi verso Tafjord e Valldal. Infine, attraversò le montagne a piedi fino a Lesja. Un anno dopo, nel 1030, fu ucciso a Stiklestad, un momento considerato una svolta nella conversione della Norvegia al cristianesimo. La Sorgente di Olav a Vegsund rimane una delle poche tracce fisiche di quel viaggio leggendario: silenziosa, nascosta, eppure ancora sacra per molti.