Munkholmen


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Stiamo ora costeggiando Munkholmen, oggi un'isola tranquilla e bellissima, che nasconde però una storia lunga e drammatica. Fu qui che, nel 995, il fondatore di Trondheim, Olav Tryggvason, fece decapitare Håkon Jarl e il suo schiavo Kark. Le loro teste furono poste su un alto palo, noto come "nidstang", come monito per gli altri. Già in epoca vichinga, l'isola fungeva da luogo di esecuzioni, ma nell'XI secolo il suo ruolo cambiò completamente. Un monastero benedettino, uno dei primi in Norvegia, fu fondato qui, e diede all'isola il suo nome: Munkholmen, ovvero "l'isolotto dei monaci". Per molti anni, fu un luogo di preghiera, apprendimento e silenzio. Sotto il dominio danese, tuttavia, la storia dell'isola prese un'altra piega. Nel XVII secolo, fu trasformata in una fortezza con spessi bastioni e cannoni, costruita per difendere Trondheim dagli attacchi navali. Divenne anche una prigione di stato, ospitando detenuti di alto profilo come Peder Schumacher Griffenfeld, un tempo uno degli uomini più potenti della Danimarca. Oggi, Munkholmen è una meta popolare per escursioni, nuoto, picnic e visite guidate. E se siete curiosi di sapere cosa si provava a stare seduti in una cella fredda e umida, potete ancora visitarne una. Se ne avete il coraggio.