Arcipelago



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Stiamo navigando attraverso il Tjøttfjorden, tra la terraferma e un regno insulare che si apre a ovest verso il mare aperto. Dal lato della terraferma, si può ammirare la lussureggiante isola di Mindlandet, che ondeggia dolcemente come un verde contrasto con le imponenti vette alle sue spalle. Dall'altro lato, di fronte all'oceano impetuoso, si estende una serie di isole, scogli e scogliere che hanno fornito cibo, riparo e significato alla popolazione costiera per generazioni. Nomi come Sandvær, Gulløyan, Skotvær, Lånan, Flovær e Skjærvær fluttuano lungo la costa come poesia. Alcuni un tempo erano fiorenti villaggi di pescatori, altri erano utilizzati per la raccolta di uova e piumino di edredone, una tradizione strettamente legata al patrimonio UNESCO dell'Arcipelago di Vega. Qui, i resti di uno stile di vita costiero persistono ancora. Piccole rimesse per barche, vecchi approdi e ripari fatiscenti raccontano storie di lavoro e profondo legame con il mare. Alcuni sono ancora utilizzati nei mesi estivi, altri sono abbandonati, silenziosi, al vento e alle intemperie. Questa è la costa dell'Helgeland nella sua forma più autentica: aperta, fragile e innegabilmente bella.