Il disastro del Tafjord

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La notte del 7 aprile 1934, un'enorme frana si abbatté rombando dal monte Langhamaren, schiantandosi direttamente nel fiordo vicino allo splendido villaggio di Tafjord, proprio all'estremità del fiordo che stiamo percorrendo ora. L'impatto scatenò un gigantesco tsunami – più alto della maggior parte delle case, raggiungendo i 62 metri – che travolse i villaggi di Tafjord e Fjørå. In pochi secondi, 40 persone persero la vita e molte case furono spazzate via in mare. La catastrofe scosse l'intera nazione, ma portò anche a una migliore preparazione alle emergenze e a ricerche pionieristiche sulle frane e sulle onde dei fiordi. Oggi, Tafjord è un simbolo di resilienza: un villaggio che si è ricostruito e ha imparato a vivere in armonia con le stesse forze della natura che un tempo avevano causato devastazione. Oggi è noto per la sua produzione di energia idroelettrica e per la continua ricerca sui rischi naturali, a dimostrazione che anche dalla tragedia può nascere la forza.