Gola del Diavolo

Devils gorge sq
Hells gorge sq 2
Hells gorge sq 3 from above

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Il profondo burrone nella montagna che ora stiamo passando è chiamato il burrone del diavolo. La leggenda racconta che una notte molto tempo fa quando il diavolo stava attraversando il fiordo di Geiranger si’nfilò nel burrone per nascondersi dal sole, per evitare di trasformarsi in pietra. Forze straordinarie si sono messe all’opera per creare montagne imponenti. In Norvegia la base rocciosa è costituita per la maggior parte da Gneis, un tipo di roccia metamorfica formatasi per l’effetto di alte temperature e forte pressione. Questo significa che le montagne sono il prodotto di un magma liquefatto che una volta - più di 400 milioni di anni fa – bruciava senza fiamma in profondità sotto il mantello terrestre, ma che fu spinto successivamente in superfice così da piegarsi per l’effetto del movimento della crosta terrestre. Questo naturalmente richiese vari millenni. Acqua e fiumi da allora hanno forgiato profondi burroni nelle catene montuose così formatasi, anche se sono state le ere glaciali a fare il grosso del lavoro. Ghiacciai, con quasi un km di spessore, che coprirono le montagne per millenni, continuarono a scavare quei burroni già modellati dai fiumi. Quando i ghiacciai incominciarono a ritirarsi, circa 10000 anni fa, i canyon così plasmati si riempirono di acqua del mare, formando così i fiordi che oggi potete apprezzare. Ma tale processo è in continua evoluzione. Vento e condizioni climatiche erodono il paesaggio, e una o due frane improvvise aggiungono il più piccolo dei cambiamenti. Su un ciclo di millenni è possibile assistere a grandi trasformazioni.

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