Stordalsholmen




0
Stordalsholmen, come fattoria del fiordo, possiede una storia appassionante; cantiere navale, locanda, porto d’emergenza, emporio per scambi. Ma Stordallsholmen è anche conosciuta per aver ospitato l’ultimo rogo alle streghe nella regione di Sunnmore. Nel 1164 Marit Rasmusdottrer Bjordal, soprannominata Sva-Maska, di Hellesylt, fu condannata a morte per magia e stregoneria. Il tribunale decise prima di decapitarla e poi mettere il suo corpo a rogo. Questo ebbe luogo proprio dove oggi si trova il faro. L’evento è legato ai numerosi processi di streghe che imperversavano per tutta la Norvegia e in Europa in quel periodo. 350 anni fa le streghe venivano messe al rogo a migliaia per tutta Europa. La maggior parte delle persone che furono accusate, torturate, e condannate per stregoneria, furono donne. In questo paese, gli anni tra il 1600 e il 1670 videro il maggior numero di streghe bruciate al rogo: 14 solo nella regione di More og Romsdal. Cosa aveva fatto Sva-Maska per meritarsi ciò? Si raccontava che lei avesse firmato un patto con il diavolo. Sva-Maska era abbastanza abile con il suo bestiame, le sue mucche producevano molto più latte di quelle dei vicini. Forse qualcuno la minacciò di revocare a lei e a suo marito il diritto di accesso ai pascoli in comune, o forse per la sua lingua tagliente o per dire a tutti quello che pensava. In una società dove le credenze in goblin e demoni si mischiavano con l’idea di un Dio severo e autoritario non ci voleva molto che i pettegolezzi del villaggio portassero al rogo donne come Sva-Maska.