Il regno dei mirtilli rossi a Sokna

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I norvegesi hanno sempre sfruttato la natura. I depositi di petrolio sono chiamati l'oro nero e l'aringa è chiamata l'argento del mare. Mentre ci avviciniamo a Sokna, ci avviciniamo anche all'oro rosso, i mirtilli rossi. Le bacche hanno un sapore un pò aspro e amaro e si possono conservare a lungo. Nel 1942 si poteva leggere quanto segue sul quotidiano Dagbladet. «La scorsa notte i falò si accesero in tutta Sokna. 5000 raccoglitori di mirtilli rossi questa mattina in una vera corsa all'oro del Klondike. Un uomo dall’entusiasmo si è tranciato il braccio sinistro ed è stato portato sanguinante sulla macchina dello sceriffo di corsa dal dottore con ancora con il setaccio in mano." Gli anni della guerra in Norvegia furono duri ed era difficile procurarsi del cibo. A Sokna le condizioni erano buone per i mirtilli rossi e i norvegesi affamati iniziarono a fare pellegrinaggio nelle foreste. Da Oslo, furono istituiti treni speciali per i mirtilli e perfino una polizia dedicata per i mirtilli! Dovevano monitorare che la raccolta avvenisse secondo le norme vigenti. Oggi la raccolta è più civile. In quanto parte del diritto di libero accesso alle aree pubbliche, è ovviamente gratuito raccogliere bacche e funghi in Norvegia. La zona è anche nota per le sue fredde temperature invernali. Qui è stato misurato un minimo di 50 gradi sotto zero, che è vicino al record di freddo di Karasjok nel 1886 di meno 51,4 gradi. Una volta faceva così freddo che un treno fermo al semaforo in attesa del verde si congelò sulle rotaie.